venerdì 9 aprile 2010

Un vostro nuovo amico:Max e la "sua" Luisa...


LA DIVINA VOLONTA' NELL'ESPERIENZA DI LUISA PICCARRETA


Mi è stato chiesto dal caro Paolo di scrivere qualcosa sul tema della Divina Volontà. Invero da un anno a questa parte ho iniziato, dopo il mio primo viaggio a Medjugorje con lui ed un altro paio di amici, a chiedermi il segreto degli occhi di quei ragazzi che vedevo in quella terra, a Nuovi Orizzonti, alla Comunità cenacolo di Suor Elvira, ecc... e mi chiedevo, ma come fanno 'sti qui che non hanno niente ad essere così felici ? Dove sta il trucco? Ed ecco il lume.
Circa un anno fa ormai ebbi l'occasione di consultare degli scritti di una odierna beatificanda (ma solo per le consuete procedure ecclesiastiche, in realtà vi parlerò di un grandissima Santa): Luisa Piccarreta. Questa signora d'altri tempi, nata a Corato (BA),la cui foto ricorda quella delle vecchie nonnine, è vissuta a cavallo tra fine 1800 fino a metà del 1900 o poco più. Costei, senza cultura, senza meriti particolari, ha dedicato tutta la Sua vita ad Suo grande Amore.
Qui chiunque potrebbe dire: Che fortuna conoscere l'Amore della propria vita!... già, in effetti come obiettare su un'affermazione simile? Vi parlerò quindi dell'Amore tra Luisa ed il suo Lui, un ragazzo di bellissima presenza, alto, dolce all'impossibile ma al contempo fermo e risoluto, che andava a trovarla tutti i giorni o quasi... e che bronci Gli faceva quando Costui per qualche tempo non andava da lei...
Insomma una storia d'Amore particolarissima, raccontata in 36 diari di cui il sottoscritto ha appena concluso il 13 e che questo suo Lui le ha dettato con infinita pazienza ed insondabile Amore. Costui, dicevamo, bellissimo ragazzo sulla trentina, si era presentato a Lei proponendole uno scambio un po' bizzarro: al Suo esordio se ne usciva infatti con queste parole: tu mi dai la tua volontà, ed Io ti darà la Mia...
Orbene che frase curiosa per due innamorati alle prime armi... eppure, questo amore, vi assicuro,è durato per tutta la vita di quella donna piccina e allettata da grandissime sofferenze e spasmi di ogni genere... Ma che cos'era questa Sua Volontà che gli premeva tanto donare alla Sua amata ?
Ecco carissimi, lo scopriremo in queste puntate(ogni 15 gg.circa) che il buon Paolo mi permetterà di pubblicare; vi basti sapere, per ora, che questo "ragazzo" oggidì non è particolarmente invecchiato, anzi, vive ancora! Vive in chi scrive e vuole vivere in chiunque sta leggendo queste parole; in special modo questo ragazzo sta dicendo proprio a te che leggi e che magari soffri perchè hai problemi sul lavoro, hai un affitto da pagare, hai la moglie o il marito che ti fa dannare, sei appena stato lasciato dalla tua ragazza o viceversa, sta dicendo proprio a te!: tu mi dai la tua volontà, ed Io ti darò la Mia...
Scoprire il significato di questa frase conduce alla conquista di un grandissimo dono che Lui già promise molto tempo addietro quanto disse:Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come la da il mondo, Io la do a voi. Prima di lasciarvi mi vien da sorridere nel ricordare le parole con le quali Lusia rispose all'invito, per allora incomprensibile, del Suo Amato: Ma tu, Signore (ebbene si, proprio Gesù :-) n.d.r.!), vuoi la mia volontà per darmi la Tua ? Non vedi che ci rimetti ? Tu non sai fare bene i conti! ed il suo Interlocutore, compiaciuto per l'ingenua affermazione le disse:Non Mi importa se non so fare bene i conti se la Mia creatura si ciba solo della MIA VOLONTA'!..e poi, parlando a Lei, ma anche a chiunque oggidì si sente triste, sconsolato, demoralizzato o non all'altezza di questa nostra società, le disse (e ti dice!): Quanto mi innamora la tua piccolezza! Io, appena ti vidi, ti consegnai ai Miei Angeli, non perchè ti facessero grande ma perchè custodissero questa tua piccolezza. D'ora in poi Io diventerò il tuo Maestro e ti insegnerò prima le vocali, poi le consonanti e via via tutti i temi più alti e sublimi; questo è un tesoro che più si conosce e più si ama, più si ama e più si possiede e il possederlo porta alla riconoscenza, la riconoscenza porta all'Amore, e l'Amore porta nel seno di Dio. Siete pronti per questo viaggio? Sia sempre benedetto il Signore e sia sempre tutto a gloria Sua... A presto. Massimiliano.

giovedì 8 aprile 2010

Pubblicità e pubblicità contro

La concorrenza aumenta,siamo a 969 webtv,alcune sono sostenute da comunità etniche,locali,newsgroup...MusicfromGod resiste con le unghie e coi denti,dopo 9 mesi è ancora 22à ed è sostenuta solo da amici, i più ,sconosciuti,sparsi in tutto il mondo,tra gli ultimi arrivati:Thailandia,Iran,Egitto,Tunisia,Arabia Saudita e Turchia.Durante la mia assenza,nei giorni precedenti la Pasqua,anche lei ha voluto discendere negli inferi uscendo dalle classifica dei primi 30,ma al Suo ritorno anche lei ha esultato ed è balzata di prepotenza al 22° posto.Lode gloria e onore a Te Signore Gesù!Allelu...jaaa!!!!!!



Questa invece è una pubblicità triste,falsa e fuorviante figlia del relativismo,del buonismo,del politicamente corretto che dall'alto,destra e sinistra cercano d'inculcare nel solito popolino ignorante,arretrato e per quel che ne resta di cattolico,bigotto e bacchettone.Il popolo,il popolino,da sempre crede in quel che vede e su questa questione vede che non è normale che una "coppia" sia composta da due elementi dello stesso sesso e non è normale che si cerchi di convincere la gente che gli anormali sono gli eterosessuali,gli "omofobi".Anche il termine omofobo mette in negativo chi non è omosessuale,io non sono omofobo,non ho paura degli omosessuali,ma che si rigiri la frittata fino a far passare la gente tradizionalmente normale in violenti persecutori e la "comunità"gay(potente lobby mondiale)in inermi angioletti mi sembra assolutamente eccessivo.Cara Ministro,l'omosessualità è contro natura,somigliare al padre o alla madre è naturale,somigliare all'"amico" di meno,il numero di scarpe è una cosa naturale,se ti chiami Bruno il tacco a spillo lo è di meno.Ho l'impressione che il suo posto sia più a sinistra col suo amico,un tempo anche mio,Fini a braccetto col vostro Grillini.
..Il triangolo no...non l'avevo considerato

Preghiere di un uomo...


La mia vita, questa vita è stata buio e luna piena
ogni tanto dei bastardi ad abbaiarmi sulla schiena.
Un cortile, casa mia, io con tanta frenesia
già volevo andare via...
Quante botte ho rimediato ma non sono mai caduto,
se la vita mi offte il conto io rispondo "già pagato".
La mia infanzia la buttai nei collegi dove andai
ma va bene anche così.
Poi la gioventù che mi sfiora, è un fiore che odora due ore
Passi tra la gente che apre ferite, puoi anche morire
una stessa gioventù
Vita veloce tra una guerra e una pace, viene buio e la luna và via.
Poi luna piena sopra mille denunce, la vita che fugge è la mia.
Letti stranieri, collezioni di cuori ma i ricordi rimangono là
io vado avanti con l'acqua e col sole, fra zucchero e sale...
La mia vita questa vita è ancora buio e luna piena.
Con le donne c'è chi soffre, c'è chi paga, io ci ho fortuna
prendo quella che mi va tanto, forse arriverà
una che mi fregherà
Ora voglio l'aria, l'odore del vento che sa di frumento
Voglio la campagna, la terra d'arare, un po' di calore
Voglio quello che non ho
Vita veloce io non sono felice se col buio la luna va via
Vita veloce vorrei starmene in pace, la vita che fosse la mia.
Letti stranieri, collezioni di cuori ma i ricordi rimangono là.
Io vado avanti con l'acqua e col sole fra zucchero e sale...
la la la la la la la la
Letti stranieri, collezioni di cuori ma i ricordi rimangono là.
Io vado avanti con l'acqua e col sole fra zucchero e sale...
la la la la la la la la la la la la la la la la


con le mie mani di pietra
e la tua bocca di seta
sembrava avremmo raggiunto
questo cielo assassino
e avremmo preso i suoi frutti
e conquistato quel sogno
che ora dorme lontano
in fondo al vino.
in questa notte di pioggia
fatta di schegge di luce
non senti il cuore che morde
come una bestia feroce

e la memoria ubriaca
riveste a festa la stanza
coi nostri fiori di campo
e di affamata speranza.
e noi che navighiamo
sopra un vecchio relitto
,
chi pensava mai che fosse
naufragata in un letto;
questa roccia d'amore
dopo tante ferite
meritava il suo premio
e non due vite finite.
appunti sull'anima,
far l'amore al buio,
non vedersi piu'...
star vicini impauriti
come quaglie in un canneto,
come rondini malate,
non saper volare un metro

notte che fai paura,
notte senza una stella accesa,
notte di rabbia e di dolore,
notte d'amore in fretta e furia,
notte buia senza allegria
nelle ossa e nel midollo,
notte, ma che cosa fai,
mi fai buio anche tu qui intorno.
bella pero' la fine
sul fondoscala dei tuoi occhi
certo e' l'ultima occasione
ma e' cosi' pura e senza trucchi.
te li faccio anch'io gli auguri
finiamo insieme questo dolce,
cosa importa se e' di marmo,
se ci ricorda certe volte...
appunti sull'anima,
far l'amore al buio,
non vedersi piu'...
star vicini impauriti
come quaglie in un canneto,
come rondini malate,
non saper volare un metro
come rondini malate
non saper volare un metro

Il primo video ve lo regalo, potrebbe essere la mia biografia,almeno fino a non molto tempo fa,ma le cicatrici non hanno tempo.Il secondo è comunque mio,la malinconia,la solitudine,il fallimento e se non fosse per la rabbia la quasi rassegnazione.Non senti il cuore che morde come una bestia feroce,come rondini malate non saper volare un metro..di affamata speranza,noi che navighiamo sopra un vecchio relitto. Si finirebbe col piangersi addosso,col morire dentro prima e poi....morire e basta,come i grandi,come Pavese e,se non l'hanno ammazzato,Pasolini.

Ma poi irrompe qualcosa,qualcuno,Qualcuno!E poi la morte è la morte,e il creato geme,ancora, per le doglie del parto e io gemo col creato,qualcuno di più grande diceva:compio ciò che manca ai patimenti del Cristo nella mia carne,ma la Luce ha vinto le tenebre.Dicevano Dio è morto,Lui sta benissimo,loro non ci sono più o sono rimasti in non troppi e non stanno troppo bene,noi piuttosto non sappiamo quanto ci rimane e per questo,anche,Lei è venuta a prenderci per mano,è venuta a guarire i cuori di chi anche bestemmiando grida aiuto,di chi cerca il Senso,di errore in errore e più cerca e più rimane sfregiato.Dio s'è piegato su di noi,su di me,non ha avuto schifo,non ha detto adesso basta,s'è chinato e si china e ha mandato sua madre.Ho visto gioielli nei giorni scorsi che erano morti e che erano morte per gli altri,ho visto gioielli che dicono che è possibile,che Dio s'è chinato su di noi,è vero,ma è stato falso per così tanto tempo che continua ad essere impossibile.......

martedì 6 aprile 2010

La Passione della Chiesa

La Passione della Chiesa, che è in corso, è stata profetizzata per filo e per segno. Qualunque cosa si pensi delle moderne apparizioni della Madonna, i documenti parlano chiaro. I due volti simbolo dell’attuale Passione della Chiesa sono il Papa e un povero e umile cristiano del Pakistan, Arshed Masih, 38 anni, che lavorava come autista a Rawalpindi.Davanti a tre poliziotti e alcuni capi religiosi musulmani è stato cosparso di benzina e bruciato vivo perché si rifiutava di rinnegare Cristo e di convertirsi all’Islam.E quando la moglie Martha, distrutta dal dolore, è andata al commissariato a denunciare l’assassinio del marito, è stata torturata e stuprata dai poliziotti davanti agli occhi atterriti dei figlioletti di 7, 10 e 12 anni.L’episodio è di questi giorni, ma documenta il continuo, immane martirio di cristiani che nel Novecento è stato perpetrato sotto tutti i regimi, le ideologie e le latitudini.Uno sociologo di Oxford ha calcolato in 45 milioni i cristiani che hanno perso la vita, in modo diretto o indiretto, a causa della propria fede.Questo oceano di sangue cristiano era stato profetizzato esplicitamente a Fatima, dalla Madonna. E’ scritto nero su bianco.Tale martirio resta tuttora sconosciuto ai più. Anzi, ad esso viene aggiunto il martirio morale della Chiesa trascinata sul banco degli accusati e bollata col marchio di infamia. Sempre a Fatima la Madonna ha profetizzato la persecuzione del Papa e in una visione di Giacinta (una dei tre pastorelli, beatificata nel 2000), sembra di scorgere un suo linciaggio morale che pare coincidere con ciò che Benedetto XVI si trova a vivere in queste settimane.Tale visione è descritta nella “terza memoria” di suor Lucia, datata 31 agosto 1941:“Un giorno Giacinta si sedette sulle lastre del pozzo dei miei genitori… Dopo qualche tempo mi chiama.- Non hai visto il Santo Padre?- No !- Non so com’è stato! Io ho visto il Santo Padre in una casa molto grande, inginocchiato davanti a un tavolo, con la faccia tra le mani, in pianto. Fuori dalla casa c’era molta gente, alcuni tiravano sassi, altri imprecavano e dicevano molte parolacce. Povero Santo Padre! Dobbiamo pregare molto per Lui!”.Sembra la descrizione del linciaggio morale a cui è sottoposto oggi il Papa. E’ in corso infatti una delegittimazione morale della Chiesa di cui non si ricorda uguale, addirittura col tentativo esplicito di trascinare personalmente il Pontefice in giudizio come capo di un’accolita di malfattori.Va aggiunto che alle persecuzioni contro la Chiesa seguono sempre disgrazie per il mondo. Infatti la visione di Giacinta prosegue così:“Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di persone che piangono di fame e non hanno niente da mangiare? E il Santo Padre in una chiesa, davanti al Cuore Immacolato di Maria, in preghiera? E tanta gente in preghiera con Lui?”.Tutto questo martirio materiale e morale della Chiesa del XX secolo sembra rappresentare una svolta drammatica della sua storia millenaria.Come è stato rivelato – quando stava iniziando – a un papa, quel Leone XIII, autore della “Rerum novarum” (la prima enciclica sociale) che traghettò la Chiesa nel Novecento.Una mattina infatti, il 13 ottobre 1884 (lo stesso giorno dell’apparizione finale di Fatima: 13 ottobre 1917), dopo la celebrazione della Messa, mentre papa Leone XIII era in preghiera, fu visto alzare la testa come se avesse una visione.Sembrò terrorizzato: gli fu dato di sentire un dialogo, presso il tabernacolo. Una voce orribile, appartenente a Satana, lanciava la sfida a Dio, dicendosi capace di distruggere la Chiesa se solo avesse potuto metterla alla prova (Satana disprezza sempre gli uomini che continuamente accusa. Mentre Dio dà sempre fiducia ai suoi figli).Sembra sia stata permessa tale prova per circa un secolo.Quindi papa Leone XIII – quella mattina del 1884 – vide in visione la Basilica di San Pietro assalita dai demoni e scossa fin dalle fondamenta.La rivelazione al papa coincide con quella alla mistica Anna Katharina Emmerich, che scrisse:“Se non sbaglio sentii che Lucifero sarà liberato e gli verranno tolte le catene, cinquanta o sessant’anni prima degli anni 2000 dopo Cristo, per un certo tempo. Sentii che altri avvenimenti sarebbero accaduti in tempi determinati, ma che ho dimenticato”. Fu dopo quella visione che Leone XIII scrisse la preghiera, per la protezione della Chiesa, a San Michele Arcangelo che si è recitata alla fine della Messa fino al Concilio. Dopo il quale fu abolita e dopo il quale, già nei primi anni Sessanta, Paolo VI annuncerà drammaticamente: “Il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio”.Di recente il famoso esorcista, padre Gabriele Amorth, ha spiegato che quel fumo di Satana in Vaticano va inteso anche in senso letterale: uomini sotto il potere di Satana che sarebbero presenti nella Chiesa e nel Vaticano stesso.Che questo attacco demoniaco comprenda anche la caduta di alcuni preti in perversioni come la pedofilia (crimini contro i figli di Dio più innocenti e inermi: i bambini), è stato predetto dalla Madonna – a quanto pare – a La Salette nel 1846 (dove la Vergine preannunciò pure le sofferenze del papa e attentati ai suoi danni).L’apparizione è riconosciuta dalla Chiesa, ma su questo testo non c’è un giudizio ufficiale: “La Chiesa subirà una crisi spaventosa” avrebbe detto la Madonna, “si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori (…) i sacerdoti con la loro cattiva vita sono diventati delle cloache di impurità”.Dopo 150 anni, nella celebre Via Crucis del 25 marzo 2005, il cardinal Ratzinger constaterà: “quanta sporcizia nella Chiesa”. Con le pesanti parole di quella Via crucis probabilmente Ratzinger e Giovanni Paolo II intesero implicitamente rivelare (per obbedire alla Madonna), i contenuti ancora non pubblicati del “terzo segreto di Fatima”, dello stesso tenore della Salette.Tutta questa serie di apparizioni della Madonna, che convergono nei contenuti, aveva lo scopo di avvertire che quella attuale è un’epoca eccezionale della storia della Chiesa e che è in corso uno speciale soccorso del Cielo.Quello che è accaduto e che sta accadendo prova che gli avvertimenti profetici erano autentici e dimostra pure che la Madonna ha la missione speciale di salvare la Chiesa in questa terribile, lunga prova.Purché la si ascolti. Perché il misfatto peggiore che il ceto ecclesiastico ha compiuto e può compiere è proprio quello di “disprezzare le profezie” e “spegnere lo Spirito”.Fu perpetrato con le persecuzioni a preti santi, come padre Pio. E fu ripetuto in parte con Fatima, rifiutandosi per decenni di fare la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria (per esorcizzare il comunismo), come chiesto dalla Madonna stessa.Infatti, apparendo a suor Lucia, Gesù nel 1930 previde la persecuzione dei papi proprio a causa di quella sordità.Adesso il “piano di salvataggio” della Madonna riemerge con le sue apparizioni a Medjugorje (“la prosecuzione di Fatima”, ha detto lei stessa).Da quando, nel 1981, sono iniziate queste straordinarie apparizioni oltrecortina si è assistito al compiersi di varie profezie (sulla guerra in Jugoslavia), al crollo del comunismo e a un’ondata oceanica di conversioni.Proprio in questi mesi una commissione vaticana, presieduta dal cardinal Ruini, sta valutando le apparizioni di Medjugorje di cui Giovanni Paolo II era certo ed entusiasta. Dovranno decidere se accogliere questo estremo, formidabile soccorso soprannaturale o rifiutarlo, smentendo papa Wojtyla.Il ceto clericale, che oggi è al centro della tempesta, dovrebbe considerare con umiltà l’immensità dei frutti e dei segni di queste apparizioni.E, consapevole dei propri enormi limiti, affidare la Chiesa alla protezione di Maria, l’Immacolata, la sola “senza macchia”.


In caso contrario…


Antonio Socci


Da “Libero”, 2 aprile 2010

mercoledì 31 marzo 2010

Cristiani pakistani rifiutano di convertirsi: marito bruciato vivo, moglie stuprata dalla polizia


di Fareed Khan
22/03/2010 13:02
PAKISTAN

La coppia lavorava alle dipendenze di un ricco uomo d’affari musulmano a Rawalpindi. I tre figli – dai 7 ai 12 anni – costretti con la forza ad assistere alle violenze. L’uomo è ricoverato con ustioni sull’80% del corpo. I sanitari: “non sopravviverà”. Organizzazioni cristiane hanno indetto marce di protesta.


Islamabad (AsiaNews) – Combatte ancora fra la vita e la morte Arshed Masih, 38enne cristiano pakistano ricoverato da tre giorni all’ospedale della Sacra famiglia a Rawalpindi, città poco distante dalla capitale Islamabad. Egli è stato bruciato vivo da un gruppo di estremisti musulmani, con la connivenza della polizia, perché si è rifiutato di convertirsi all’islam. Fonti locali rivelano ad AsiaNews che la moglie “è stata stuprata dagli agenti”. L’incidente è avvenuto il 19 marzo scorso, in una tenuta situata di fronte alla caserma di polizia.

Dal 2005 Mashid e la moglie lavoravano alle dipendenze di un ricco uomo d’affari musulmano della città, come autista l’uomo e domestica la moglie. Negli ultimi tempi erano emersi dei dissapori fra il datore di lavoro e la coppia, a causa della loro fede cristiana.

Fonti locali riferiscono che la donna, Martha Arshed, è stata “stuprata dagli agenti di polizia”. I tre figli della coppia, inoltre, di età fra i 7 e i 12 anni, hanno dovuto assistere – costretti con la forza – alle violenze commesse ai danni dei genitori. “Masih e la moglie sono attualmente sottoposti a trattamento sanitario” confermano fonti interne dell’ospedale della Sacra Famiglia. Il sito BosNewsLife aggiunge che “l’uomo è in condizioni gravissime, con ustioni sull’80% del corpo”.

Ieri il governo del Punjab ha ordinato l’apertura di un’inchiesta per far luce sulla vicenda. “Il caso è sottoinvestigazione – conferma Rana Sanaullah, Ministro della giustizia del governo del Punjab – e i colpevoli saranno arrestati”. Nel frattempo i sanitari dell’ospedale della Sacra famiglia, a Rawalpindi, sottolineano che Arshed Masih (nella foto), 38 anni, presenta ustioni sull’80% del corpo e “non sopravviverà” all’incidente.

La coppia cristiana viveva con i figli nella tenuta di Sheikh Mohammad Sultan, ricco uomo d’affari musulmano, nella zona riservata ai domestici. Nel gennaio scorso leader religiosi locali e il datore di lavoro hanno imposto alla famiglia – genitori e figli – di convertirsi all’islam. Al rifiuto opposto da Mashid e la moglie, i fondamentalisti li hanno minacciati avvertendoli che avrebbero subito “conseguenze terribili”.

L’uomo ha proposto di lasciare il lavoro e la casa dell’uomo d’affari musulmano, ma questi gli ha risposto che lo avrebbe “ucciso” nel caso in cui fosse partito. La settimana scorsa le tensioni sono aumentate a causa di un furto subito da Sheikh Mohammad Sultan: dei ladri avrebbero fatto irruzione nella sua abitazione, rubando denaro contante per 500mila rupie (circa 6mila dollari).

La polizia ha aperto un’indagine sul furto, ma non ha iscritto la coppia cristiana nel registro degli indagati. Tuttavia, l’uomo d’affari musulmano ha offerto di lasciar cadere le accuse contro Masih nel caso in cui si fosse convertito all’islam. L’uomo ha inoltre aggiunto: “altrimenti non vedrete più i vostri figli”. Il resto è cronaca degli ultimi giorni: Arshed Masih è rimasto saldo nella fede cristiana; il 19 marzo scorso egli è stato bruciato vivo e la moglie stuprata dalla polizia.

Shahbaz Batti, cattolico, Ministro federale per le minoranze, ha rifiutato di commentare la vicenda dicendo di essere “impegnato”. Egli ha promesso di rilasciare dichiarazioni sul caso nei prossimi giorni. Oggi diverse organizzazioni cristiane a Rawalpindi e Lahore hanno indetto una serie di manifestazioni di protesta.

domenica 28 marzo 2010

Perchè Di Pietro,in politica,incarna l'opposto del cristianesimo e perchè amo Berlusconi

Dal Papa Giovanni Paolo II° e dal Papa Benedetto XI°,da tutte le persone che stimo grandi nella fede ho imparato una verità che mi è chiarissima e mi aiuta a giudicare tante situazioni:non saremo felici quando cambieranno i sistemi politici,economici,i governi,il potere.Di questo credo fosse convinto Marx.

Piuttosto noi saremo felici quando cambierà il nostro cuore,quando sarà guarito dal male e dalle nefandezze che ci portiamo dentro e che ci rendono schiavi.Così insegnò Cristo,i Padri,la Tradizione.In questa direzione vanno alcune esperienze di fede,di evangelizzazione,di missione che conosco e apprezzo.Se incontri Cristo,Cristo cambia la tua vita e tu cambi il mondoDa Cristo è possibile essere cambiati,e guardare e fare tutte le cose con un cuore nuove..

Di Pietro è convinto che l'Italia sarà felice quando gli italiani abbatteranno Silvio Berlusconi,quel Berlusconi causa di tutto il male,del degrado morale e di ogni porcheria nazionale.Ognuno potrà tirargli la miniatura del Duomo della sua città.
Anche molti credenti,molti cattolici,molti preti sono convinti di questo:bisogna dargli,all'untore Silvio!Ripetendo l'errore di credere che il male sta fuori di noi e non dentro ciascuno di noi.Per questo provo simpatia per Silvio,e voto per lui.Io mi sento più Silvio che tonino:nel mio piccolo,amo il mondo e sono attaccato alle sue logiche,mi piace tutto quello che piace a lui,adoro il mio ego,ho la faccia di bronzo,prendo meriti e scarico colpe.Poi mi metto in fondo al Tempio e mi batto il petto,chissà che Qualcuno abbia pietà di me.

Don Luca

Un paio di "regali"

Tra tre giorni parto per Medjugorje,vi lascio un paio di cose:una novità preziosissima,per me almeno e una perla di Dante il mio amico vescovo.
Andiamo per gerarchie:Dante,Jahvè significa IO SONO,PER TE!Voi siete intelligenti e istruiti,probabilmente lo sapevate già,io ,come ogni tanto Dante,ed è splendido quando lo fa,sono un po' un bestione e mi ha colpito moltissimo,capite Dio,il creatore dell'universo,della vita,Tutto dice IO SONO,PER TE.LUI,l'infinito è per me,per noi,da schiantarsi direbbe Benigni.E' come se dicesse io esisto per te,pazzesco,non lo posso spiegare è da custodire nel silenzio del cuore,il cuore lo capisce.

La novità,la prima che si presenta è il contributo di san don Luca a questo blog e lo farà subito a modo suo,sarà il prossimo post,magistero.Altri amici si presenteranno prossimamente,ne sono felicissimo,non li ho scelti per la loro appartenenza ma perché sono loro,mi sono accorto dopo che sono uno del RnS,l'altra è una delle due fiaccole di Cremona delle Sentinelle del mattino,il terzo don Luca è più o meno esplicitamente di CL,io lo ero,adesso arranco per essere degno di Nuovi Orizzonti.Siamo in quattro, ognuno diversissimo dall'altro, ma lo sguardo è lo stesso.Ci rivedremo credo il 9/10 Aprile,Buona strasanta Pasqua e mi raccomando non siate troppo buoni.

p.s.
Chi è infastidito dai contenuti di questo blog può liberamente girare al largo,se cercate sempre e solo poesia questo non è il posto adatto,questo è e sarà sempre un posto di battaglia com'è la vita del resto,per la poesia rivolgetevi a don Tonino Bello o simili.Dimenticavo san don Tonino Bello.

venerdì 26 marzo 2010

l'UOMO VIVO-ancora lui:Vinicio Capossela


Devo essere veramente impazzito,non amo le cose eccentriche o chiassose,il contenuto del video mi sembra dissacrante,irriverente,eccessivo,delirante,ma c'è qualcosa che mi piace.Capossela dev'essere un santo matto, mi chiedo perché,pur conoscendolo anche se solo superficialmente,lo scopro solo ora.Matto per matto e irriverente per irriverente,dedico tutta sta confusione,con all'interno un suo ordine,al mio amico vescovo,io sono il matto lui il santo,possiamo essere amici noi,immagino che anche il buon Dio possa apprezzare questa improbabile e un po alcolica lode.Grazie san Dante!

giovedì 25 marzo 2010

Messaggio, 25. marzo 2010 (Medjugorje)


"Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti ad essere forti nella preghiera e nei momenti in cui le prove vi assalgono. Vivete nella gioia e nell’umiltà la vostra vocazione cristiana e testimoniate a tutti. Io sono con voi e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù e Lui sarà per voi forza e sostegno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

martedì 23 marzo 2010

Bagnasco:cattolici ed elezioni!


Genova - Il rispetto della vita umana e del matrimonio tra uomo e donna, ma anche il diritto al lavoro e alla casa, l’integrazione degli immigrati: sono tutti "valori che non possono essere selezionati secondo la sensibilità personale, ma vanno assunti nella loro integralita": è quanto si legge in un comunicato dei vescovi della Liguria, primo firmatario il cardinale Angelo Bagnasco, in vista del voto delle Regionali.
I valori sociali La nota dei vescovi liguri è stata diffuso dall’ufficio stampa della Cei, il giorno dopo l’intervento dello stesso cardinale Bagnasco, al Consiglio episcopale permanente, in cui il porporato indicava la difesa della vita, anche dal "delitto incommensurabile" dell’aborto, come un valore "non negoziabile" su cui basare le proprie scelte elettorali.
Dal documento dei presuli liguri si capisce come la Chiesa consideri "un fatto qualitativamente importante che in nessun caso converrà trascurare" il voto di domenica e lunedì prossimi. "A questo riguardo - vi si legge - il criterio guida per un sapiente discernimento tra le diverse rappresentanze è l’impegno programmatico, chiaramente assunto, di assicurare il pieno rispetto di quei valori che esprimono le esigenze fondamentali della persona umana e della sua dignità, valori che sono la condizione e il fondamento di una società veramente solidale. Si tratta di valori chiaramente e ripetutamente ribaditi dal magistero conciliare, postconciliare e pontificio e che possono essere sinteticamente richiamati: fra tutti, il rispetto della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale; la tutela e il sostegno della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; il diritto di libertà religiosa, la libertà della cultura e dell’educazione. E quindi il diritto al lavoro e alla casa; l’accoglienza degli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l’integrazione; la promozione della giustizia e della pace; la salvaguardia del creato. Tali valori non possono essere selezionati secondo la sensibilità personale, ma vanno assunti nella loro integralità".
Il portavoce della Cei "Riesce francamente impossibile ipotizzare toni divaricanti tra quanto detto ieri nella prolusione e quanto scritto oggi nel comunicato dei Vescovi liguri. A meno che ci si affidi ad interpretazioni di volta in volta parziali e limitanti", ha anche affermato il portavoce della Cei, monsignor Domenico Pompili. "I vescovi del Consiglio Permanente - sottolinea Pompili - hanno condiviso pienamente la lettura del momento sociale e culturale offerta dal presidente della Cei nella sua prolusione. In particolare si sono ritrovati nei 'valori non negoziabili', che il magistero di Benedetto XVI ha chiaramente indicato nella sua recente Enciclica Caritas in veritate e che il presidente ha puntualmente richiamato". Essi "emergono alla luce del Vangelo, ma anche per l’evidenza della ragione e del senso comune. Essi sono: la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento; l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna".

"È solo su questo fondamento - ricorda Pompili citando quanto ribadito da Bagnasco e approvato dai vescovi del Consiglio Permanente - che si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori come il diritto al lavoro e alla casa; la libertà di impresa finalizzata al bene comune; l’accoglienza verso gli immigrati, rispettosa delle leggi volta a favorire l’integrazione; il rispetto del creato; la libertà dalla malavita, in particolare quella organizzata. Si tratta di un complesso indivisibile di beni, dislocati sulla frontiera della vita e della solidarietà, che costituisce l’orizzonte stabile del giudizio e dell’impegno nella società. Quale solidarietà sociale, infatti, se si rifiuta o sopprime la vita, specialmente la più debole?". In proposito, il portavoce della Cei aggiunge che "è quanto il Santo Padre afferma con chiarezza: non può avere basi solide una società che - mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace - si contraddice radicalmente accettando e tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata".
da:IlGiornale.it
Questa è la posizione di Bagnasco (se interessasse presidente della CEI),liberissimi di pensarla come si vuole,ma l'indicazione è chiara e precisa e"che in nessun caso converrà trascurare".Mi sembra già di sentire i soliti noti relativizzare il tutto annacquandolo con un bel :tanto sono tutti uguali....e allora su coraggio diciamolo che Bagnasco è un pirla e che la Chiesa deve stare lontana dalla politica,quindi dalla realtà perchè noi,anzi voi,alcuni di voi vivono, in quanto supposti cattolici, già in Paradiso e le cose della terra non li interessano,sono cose sporche da cui astenersi.Auguri,io non sarò cattolico,ma momentaneamente vivo su questa terra e mi interessano, anche parecchio, le cose concrete e se c'è da sporcarsi ,pazienza mi sporcherò.
La posizione della Bonino la conoscono tutti,ultraabortista e in quanto radicale si può serenamente dire anti-cattolica,in Piemonte,l'omologa Bresso tra le prima cose che ha detto di voler fare a Torino è un bel museo della magia (Torino non ha proprio altre necessità),del resto Chiesa e magia vanno d'accordissimo....è nota poi l'assoluta approvazione delle nozze gay da parte della rossa piemontese.In altre regioni magari non sono così evidenti le posizioni ma basta cercare un pochino per capire da che parte tira il vento.Bagnasco è chiarissimo e non dice niente di nuovo,ma certamente ci sarà chi farà finta di non capire.Ratzinger la chiamava e la chiama la DITTATURA DEL RELATIVISMO.