lunedì 7 gennaio 2013

La tombola,l'ordine,la grazia ed il disastro

Torno e torno a modo mio evidentemente,non che me ne fossi mai andato ma effettivamente un po' di distacco nell'ultimo periodo l'ho avuto.
L'Epifania o la befana ,se siete donne, l'ho passata con la famiglia, dal nonno,il nonno ereditato qualche mese fa per infausta circostanza.Dovreste vedere,io lo faccio sempre,l'armonia,la famigliarità che si crea in quella casa,non che non ci siano mai screzi,siamo sul pianeta terra e ,se lo dice il Salve Regina sarà vero,in una valle di lacrime,ma quella è una casa dove c'è una grazia speciale.Dopo pranzo secondo tradizione nostra abbiamo giocato a tombola,un gioco banale e potenzialmente letale ma ero certo che sarebbe andato tutto bene,c'era solo un problema,la tombola l'avevo dimenticata a casa ed  i premi pure prevedevo che la tombolata partisse in salita.Ma potevamo farci fermare da queste bazzecole? In qualsiasi casa italiana c'è una tombola ed i premi si trovano volendo,il banco lo teneva con pazienza e precisione il nonno,io come sempre mi divertivo a creare confusione,Silvia s'era divertita ad esplorare la casa alla ricerca di potenziali premi che non urtassero la sensibilità del padrone di casa ed i bambini impazienti,chissà da chi avranno preso,sono stati l'anima del gioco.Protagonista di quelle ore è stato l'ordine ognuno aveva un suo spazio ed ogni cosa era al suo posto,tutto in povertà,in semplicità ma che bello contemplare il buon Dio all'opera mimetizzato tra un piatto di spaghetti ed una cinquina,tra una coccola ai gatti ed il foglio delle istruzioni delle pastiglie.Non nobis...
Era domenica a messa non eravamo ancora stati ed ho cercato di puntare sul sicuro,avrei tanto voluto una messa cattolica ma se possibile anche apostolica e romana,rapida selezione e con relativa sicurezza siamo entrati in chiesa,il celebrante era di mio gradimento,stimato,una garanzia.Inizia il primo canto,immagino lo fosse almeno,il coro doveva avere avuto poco tempo per le prove ed immagino non ci fosse stata selezione nella scelta delle voci,io ne ero disturbato,ma mi sembrava che fosse proprio inascoltabile l'ipotetico canto,si prosegue arriva il canto numero due ed il fastidio cresce,penso ad un mio problema spirituale che potrebbe rendermi così difficile sopportare lo scempio che si sta compiendo,beh! nel caso un paio di amici esorcisti relativamente a portata di mano li ho penso che li andrò a trovare,una benedizione non può farmi che bene.La messa prosegue e non c'è verso il fastidio non si placa,allora capisco e mi sento sollevato dev'essere una trovata della locale comunità religiosa per favorire la penitenza quaresimale....,ma dura poco oggi è il 6 gennaio la quaresima è lontana,non è credibile una simile ipotesi.Riprende l'angoscia,nessuno canta tra i fedeli,tra gli habitué,fedeli mi sembra già una definizione impegnativa,del resto come si potrebbe cantare,nessuno dei pezzi è conosciuto e l'unico relativamente famigliare è straziato all'inverosimile.Il canto finale poi è fantastico,nel senso che appartiene al mondo della fantasia di qualcuno che sta parecchio male,chitarre all'impazzata,bonghi che nemmeno Bob Marley ai bei tempi avrebbe retto ed il coro...coro...le grida,il nesso tra i canti,sempre che canti fossero e la celebrazione non era chiarissimo anzi discutibile,il canto finale semi africano è piaciuto a qualcuno,qualcuno diceva  "così è più animato" certo è più animato, non eravamo lì per la celebrazione eucaristica,lì non riaccade il sacrificio di Cristo,del suo corpo e sangue,no eravamo lì per una festicciola e per una festicciola si sa la musica ha la sua importanza,ma quella doveva essere una festicciola,pardon messa,così di poca importanza che anche la "musica" era scadente.
p.s.
Suggerimento per la prossima volta e credo che sarebbe apprezzato,al posto del corpo e sangue perchè non mettere del vin brulè e del pandoro o panettone a seconda dei gusti,sarebbe più comprensibile,animato,sociale...e che sarà mai.....

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