lunedì 25 ottobre 2010

Lasciami lavorare nella tua vigna!


Lc 10, 1-12. 17-20
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».



Stra zio gatto!!Tu dici che la messe è molta ma gli operai sono pochi,io sono qua divorato dall'amore per il tuo regno,mi arrabbio come un'animale quando la tua Chiesa è attaccata,svilita,svenduta.Non chiedo altro che di continuare a lavorare per Te,di più e meglio,Tu mi dai la possibilità di imparare,Tu mi dai possibilità di lavoro immense per la Tua vigna,Tu mi doni di continuo amici che hanno il tuo volto e vorresti permettere che tutto venga gettato alle ortiche, perché tanto Tu sei l'Onnipotente e puoi tirar fuori dai sassi chiunque meglio di me?Divento musulmano se mi abbandoni al disastro!Non ti ho cercato io ma Tu sei venuto a cercarmi,Tu mi hai mandato tua madre quando mi stavo raffreddando,cos'è un gusto sadico di prendere in giro un poveraccio,comunque già provato abbastanza?Sei deluso del tuo servo,lo capisco,aumenta la mia fede,moltiplica i miei talenti oppure no,che la mia povertà risalti al massimo la potenza delle tue opere.Tu mi hai fatto vedere demoni sottomettersi al tuo nome,era tutto uno scherzo?Ci credo che la gente non ti crede più,sei divenuto forse di nuovo un torrente infido?Tu dici:Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.Io come Pietro ho paura ed affondo,te ne sorprendi?Tu mi hai intessuto nelle profondità della terra dice il Salmo,mi fai camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra la potenza del nemico e non dovrei temere?Sostieni i miei passi perché non vacillino.Nulla vi potrà danneggiare.I tuoi figli,miei fratelli mi chiedono,hanno bisogno,io voglio rispondergli,voglio che ti vedano.Aprimi gli occhi del cuore...lo cantavamo oggi e cos'è mi chiedo:una promessa o anche Tu ti diverti con dolcetto o scherzetto.Devo pensare che Tu,il Dio di Giovanni Paolo II°,di don Giussani,di Ratzinger,non sei molto differente dal nemico?Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta; porgi l'orecchio, ascolta la mia voce,mostrami i prodigi del tuo amore: tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali,di fronte agli empi che mi opprimono, ai nemici che mi accerchiano.Essi hanno chiuso il loro cuore, le loro bocche parlano con arroganza.Eccoli, avanzano, mi circondano, puntano gli occhi per abbattermi;simili a un leone che brama la preda, a un leoncello che si apposta in agguato.Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; con la tua spada scampami dagli empi.
Signore perdona la mia arroganza,lasciami pascolare almeno i tuoi porci.Tramuta questa estenuante agonia in esplosione di vita perché il Tuo nome sia amato ed adorato,qua dove mi hai posto,tra i miei fratelli che Tu mi hai dato.Tu sei un Dio fedele per l'eternità ed io voglio confidare in te.
La messe è molta ma gli operai sono pochi,in questi casi non ci si può permettere di perderne nessuno,nemmeno il peggiore.

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