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giovedì 29 novembre 2012
Parlamiiii !!!!!! Devo aver alzato troppo la voce....
Fino a ieri diciamo che un po' di deserto mi aveva abbastanza sfiancato,la sedentarietà non fa per me e senza le facce belle e sante degli amici a cui più tengo fatico a respirare.Il video di Carmelo Bene,che non amo,nel suo delirio rappresentava abbastanza bene la mia insofferenza al prolungato Suo silenzio o alla mia ostinata sordità,la sostanza non cambia.Il seme deve morire per portar frutto.Devo aver alzato un po' troppo la voce perchè immediata è arrivata la risposta, ieri sera attraverso,la faccia,la compagnia,l'amicizia,la santità defilata di Dante ed oggi il mio personale "Dio 2.0" mi ha confermato la sua immutata presenza nel modo a me più congeniale,percuotendomi con la bellezza ,che ultimamente è uno dei suoi travestimenti,di questi canti,immagini,preghiere.Abbandoniamo in fretta quindi l'allucinata,geniale follia interpretativa del disperante Carmelo Bene ed immergetevi ,io l'ho già fatto e volentieri lo rifaccio,nella pura bellezza e verità della creatività umana originalmente creata dal buon Dio per me.
p.s.
Ci vuole pazienza non siamo tutti uguali e quanto segue è per me,anche il buon Dio ha le sue giuste priorità,dovrete farvene una ragione.Buon ascolto e visione,mi ringrazierete un'altra volta.
venerdì 24 aprile 2009
Se sono ateo/a come credere in ciò che non tocco o non vedo?

Alla trasmissione andata in onda su RAIDUE il venerdì 21 marzo su Nuovi Orizzonti mi ha stupito l'espressione dell'opinionista dichiaratasi atea Emanuela Falcetti:
"Sapete che sono atea, qui mi parlano di Dio ed è come parlare ad un cieco che non vede o ad un sordo che non sente, ma se Cristo esiste, se c'è, allora sono certa è in questa atmosfera di famiglia che avverto qui tra noi".
Si tratta della più alta proclamazione di fede possibile. Paragonabile a quella del centurione nel Vangelo di Marco che esclama: "Questi veramente è il Figlio di Dio!"
Infatti Pascal asserisce che "ci sono ragioni che la ragione non ha e queste sono le ragioni del cuore". E' in questo ordine di idee che si può incontrare Cristo nella fede! L'amore tra una madre e un figlio non è quantificabile, calcolabile, misurabile...non c'è un "amo-metro", non esiste! Eppure è più reale di qualcosa che si tocca. E così per gli affetti, per le relazioni, per il concetto stesso di universo dichiarato scientificamente infinito ma indimostrabile empiricamente.
Dio, contemporanemante trascendente (perchè Creatore, totalmete-Altro) e immanente (perchè presente in tutto ciò che ha creato) ha scelto di rivelarsi agli uomini sempre in maniera mediata... non cercando facili rifugi nella cartomanzia, ma chiedendo il difficile viaggio nel proprio cuore per trovarLo. Ha scelto anche nell'Incarnazione di "nascondersi" nella carne di un bimbo, dove di fede ce ne voleva tanta per riconoscerlo... Così continua oggi ad esser difficilmente riconoscibile in tutte le presenze reali che Lui stesso ci ha indicato nel Vangelo:
..."ogni volta che farete una di queste cose ad un vostro fratello più piccolo l'avrete fatto a me", per cui è nell'umanità e in particolare lo possiamo incontrare amando l'uomo bisognoso di accoglienza, visita, ascolto, cibo, acqua, vestiti...
..."dove due o più sono uniti nel mio nome Io sono là in mezzo a loro", dunque nell'unità nel suo nome, nella preghiera, nel camminare insieme...
..."e il Verbo si fece carne e venne a porre la sua dimora in mezzo a noi"...Lui, il Verbo, la Parola...sempre presente nel Vangelo stesso, proclamato ma soprattutto vissuto.
..."Chi ascolta voi ascolta Me" dice agli Apostoli, per cui anche nella Chiesa, Suo Corpo Mistico e nel tesoro da Lei custodito, il "deposito della fede" (Sacra Scrittura, Tradizione, Magistero).
..."questo è il mio Corpo...il mio Sangue..." pertanto nell'Eucarestia per eccellenza, poi in tutti i Sacramenti.
Lo so che non è facile, ma come i sensi fisici ci donano di interloquire con la realtà circostante, così dovremo sviluppare i sensi spirituali per dialogare con la realtà sovrannaturale, che sono tra loro profondamente intrecciate. Il cuore, in ebraico leb, per un Gesù nella sua etimologia significava contemporaneamente cuore, ragione, mente, ovvero il luogo delle proprie scelte. Spesso invece noi siamo scissi tra cuore e mente, assolutizzando l'uno o l'altro e arrivando all'assurdo di avere "grandi scienziati" proclamatesi atei che poi vanno dal mago per compensare il bisogno connaturale di Dio iscritto nel loro cuore...o trovando altre vie di compensazione, perchè alla fine siamo tutti chiamati alla vita del Cielo già su questa tera!
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giovedì 18 dicembre 2008
Ovunque sei
Mentre aspetto il tuo ritorno Metto in ordine le idee Non so davvero in quale fortunato giorno Da quella porta spunterai Ho aggiustato il lavandino E lo stereo finalmente va Sono un uomo pieno di risorse in fondo La vita mi conosce già Sono qui che ti aspetto Perché ho voglia di vincere Non c’è altro che vorrei Rincontrare gli occhi tuoi Cancellarmi e rinascere Ovunque sei Ti mancherà la mia complicità Ovunque sei Qualunque faccia mi somiglierà Ovunque sei Ti impegnerai per non amarmi più Testardo io Che quella fede non l’ho persa mai Accetterò da te qualunque verità Sarà come la prima volta Impacciato starò lì Cercando di strapparti una risposta Un meraviglioso “si” Ogni amore ha i suoi tarli Ogni storia ha i suoi limiti Resistenze non farò Se destino accetterò Anche il rischio di perderti Ovunque sei Di maledirmi non stancarti mai Quello che vuoi Ma questo cuore sanguina lo sai Vigliacchi noi Ci consegnamo a questa realtà Vivremo poi Con questo dubbio per l’eternità Svegliarmi dovrei La casa è aperta torna quando vuoi Mi trovi qui Perché non voglio perderti così Mille altre volte ricomincerei Ancora ti perdonerei La voglia c’è È sempre viva questa nostalgia Di te Ovunque sei Mi manchi...
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