martedì 24 aprile 2012

A Medjugorje col Gius...












Fuori giri ,ma sempre confermato

Questa volta non è andata come pensavo e come speravo,il clima non era dei migliori ma erano e sono altre le nuvole che attenuano i raggi del sole,ma nemmeno queste sono una valida obiezione anzi.
Troppo criptico eh? Riprendiamo nessuna "emozione" durante il mio ultimo soggiorno a Medjugorje,niente effetti speciali,nemmeno l'ombra ,ma nemmeno li ho mai cercati né li cerco,niente testimonianze di santi,solo attesa.
Perchè "col Giuss" ? Perchè da qualche settimana per caso o quasi, mi sono messo a rileggere gli esercizi della Fraternità di CL del 2008 ed in qualche modo hanno fatto da trait d'union,da supporto, ai giorni passati in Erzegovina.Volevo fosse un pellegrinaggio meno italiano e più croato,meno "turistico" e più quotidiano e così è stato.Boris il proprietario e amico fraterno della pensione dove abbiamo alloggiato è rientrato in Italia poco dopo il nostro arrivo ed io mi sono sentito subito orfano,i giorni partivano in salita come in fondo avevo chiesto.Il "sole" di quelle giornate trascorse? Indiscutibilmente la parrocchia e detto da me è paradossale ,quindi preciso, il programma parrocchiale,rosario e Messa coi relativi riti pasquali,poi ha come sempre guidato Lei la Madonna.Volevo passare da baba (nonna) Stana a farle gli auguri ,prima di partire ,ma siamo passati davanti a casa sua quasi per caso prima del previsto e gli eventi hanno preso il loro corso. Zeljko,uno dei figli di Stana,ci ha accolti come vecchi amici,come fossimo di famiglia e lì la prima conferma: ormai siamo di casa a Medjugorje.Anche Stana ci ha accolto ,come sempre,con famigliarità ed è così bello sentirsi a casa,vedere la sua faccia,quella del gigante Ante,suo marito e di Milenko,l'altro figlio presente.I miei bimbi avrebbero voluto giocare coi figli di Zeljko come fanno ogni volta che alloggiamo lì da loro e se avremo un po' di fortuna questa estate lo potranno fare.Il sole l'ha portato anche Matej,15 anni, il fratello della ragazza adottata a distanza a Majcino Selo,che ha passato una serata con noi,lui parla poco l'italiano ma un po' in inglese ed un po' con la spontaneità dell'età ci ha resi felici di avere un amico simile,fratello maggiore per i nostri bimbi.Grazie Matej!
Il sole l'ha portato il lunedì di Pasqua il sacerdote venezuelano che ha celebrato la messa per gli italiani ,a volte si può essere orgogliosi di esserlo,che hanno gremito il piazzale dell'altare esterno.L'omelia è stata la testimonianza commossa,virilmente commossa, della sua vita .“Se dici: Fammi vedere il tuo Dio, io ti dirò: Fammi vedere l'uomo che è in te, e io ti mostrerò il mio Dio”(San TEOFILO di Antiochia, Libro ad Autolico).Grazie a quel sacerdote ho capito davvero il significato della frase di San Teofilo,la sua umanità libera è stata la strada per conoscere Dio,se l’umanità non vibra non c’è persuasività di discorso religioso che possa tenere.Non conosco il nome del sacerdote ma sarebbe valsa la pena di fare il viaggio anche solo per lui,Santo!
A giugno accompagnerò a Medjugorje alcune persone, in questi giorni dovevo anche verificare che la Pensione prenotata corrispondesse a quanto visto sul sito.E' stata l'occasione perchè ancora mi fosse accesa la luce,io cercavo di essere "professionale",volevo esserlo, ma devo essere arrivato in un momento di relax del resto gli ospiti erano partiti la sera prima e mi sono ritrovato con Pietro (l'albergatore) quasi in pigiama ma questo è irrilevante,sorrisone vero,autentico e braccio sulla spalla come mi conoscesse da sempre.Lui è un ex della Comunità Cenacolo e conoscendo Boris era già di per sè una garanzia ma è stato di più, proprio l'incontro con un Testimone,come dice il Gius,poi si certo ero lì per vedere le camere,i prezzi ma avevo già deciso,io a Medjugorje e nella vita voglio stare con gente così e voglio portare le persone da gente così,perchè Medjugorje è lì in quelle facce,in quegli occhi,in quello stupore costante per un'umanità salvata.
Grazie al don Gius non sono stato vinto dalle aspettative,né dalla fatica del deserto,come dice lui il rapporto con Dio,la fede non è un sentimento nè uno sforzo etico è un riconoscimento.Io a Medjugorje c'ero,la Madonna c'era,lo Spirito Santo soffiava insieme alla bora,come sempre con o senza bora e Gesù mi è venuto incontro,l'ho riconosciuto ne sono certo,era Boris,era Marina,era Zeljko,Matej,era il sacerdote venezuelano...
Le due grazie che il Signore dona sono:la tristezza e la stanchezza.La tristezza perché mi obbliga alla memoria e la stanchezza mi obbliga alle ragioni del perché faccio le cose.
Isuse, vidimo se!

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