martedì 21 dicembre 2010

Io amo Milano: Allam presenta una lista islamicamente scorretta



E' il nome della lista con cui Magdi Cristiano Allam appoggerà un secondo incarico di Letizia Moratti. Durante la presentazione critica l'islam e le sue politiche contro dignità della persona e libertà religiosa. Abdel Hamid Shaari, candidato sindaco di Milano Nuova: «Vuol fare l’italiano più italiano degli italiani. E si è battezzato per esserlo ancora di più»

di Caterina Giojelli


Ad animare la competizione per lo scranno più alto di Palazzo Marino alle amministrative del 2011 ci sarà anche lui, Magdi Cristiano Allam, con la lista Io amo Milano. Emanazione “territoriale” del movimento Io amo l’Italia fondato dal giornalista un anno fa, la lista presentata ufficialmente oggi a Milano promette un programma in difesa di valori come la promozione della famiglia naturale e gli incentivi alla maternità, e una dichiarata apertura al dialogo con il centrodestra: «Pdl e Lega, non certo con la sinistra. Né con Idv, finiani o Udc».

Soprattutto non con la lista filoislamica dell'architetto Abdel Hamid Shaari, direttore dell'Istituto di cultura islamica di viale Jenner e fondatore della lista Milano Nuova. «La nostra sarà una lista islamicamente scorretta», ha precisato Magdi Cristiano Allam al Giornale, «chiediamo un riconoscimento delle radici giudaico-cristiane della civiltà laica e liberale dell’Europa e crediamo in valori non negoziabili come la sacralità della vita, la dignità della persona e la libertà di scelta».

Tutte cose contrarie alla filosofia “dell'integrazione” promossa da viale Jenner, il cui ex imam Abu Imad è già stato accusato dalla Procura di Milano di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo internazionale: «Nella sentenza si legge del lavaggio del cervello fatto ai terroristi suicidi che sono andati a farsi esplodere in Iraq», aggiunge Magdi Cristiano Allam ricordando come l'islam neghi «sacralità della vita, dignità della persona, parità tra uomo e donna, libertà religiosa. E giudica degno di morte l’islamico che si converta al Cristianesimo».

Secca la replica di Shaari che sempre al Giornale dichiara: «Se la lista Io amo Milano vale qualcosa lo vedremo nell’urna. Lui è omologato, vuol fare l’italiano più italiano degli italiani. E si è battezzato per esserlo ancora di più». Sono tanti, ha ammesso Shaari, gli egiziani cristiani, «ma nessuno battezzato in mondovisione. La differenza fra lui e noi è che lui ha rinunciato alla sua cultura e alle sue origini, noi le portiamo in Italia come arricchimento». A differenza di Shaari, l’eurodeputato non si proporrà però direttamente come candidato sindaco né ha proposto un'alternativa all'attuale primo cittadino: «Incontreremo il sindaco e poi decideremo», ha dichiarato lasciando presagire un appoggio a un secondo mandato di Letizia Moratti.

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