Nel suo delirio,c'è molto di buono,certo a volte si perde ma fa parte del personaggio,purtroppo la seconda parte del video non è riportabile ma lo trovate su Youtube,dopo la recita della Coroncina della Divina Misericordia,un pò affrettata,ci spiegherà nel dettaglio i velivoli di Dio e di satana.
Speriamo che la Gialappa's non infierisca...
giovedì 15 dicembre 2011
mercoledì 14 dicembre 2011
Pregate per lei?
Perchè in qualche modo ,piaccia o meno ,bisogna pur dirle INFINITAMENTE GRAZIE.
Pregate,voi che sapete farlo più e meglio di me ,per la sua salute.
Pregate,voi che sapete farlo più e meglio di me ,per la sua salute.
martedì 13 dicembre 2011
A Trento, come ai tempi di Erode

di Francesco Agnoli
12-12-2011
A Trento, come in tante città d’Italia, venire concepiti è sempre più un rischio ed una colpa. Che si paga con la morte. Ne hanno parlato anche i quotidiani nazionali. Una giovane ragazza trentina di sedici anni, incinta, è stata spinta dai genitori ad abortire. Nonostante fosse fortemente determinata a tenere il bambino. Nonostante fosse, secondo i quotidiani locali, molto “innamorata” del suo fidanzato.
I genitori sono addirittura ricorsi al Tribunale dei Minori, affinché l’eliminazione cruenta del nipote fosse ingiunta dall’autorità. Imposta con la violenza.
Dopo aver resistito con le unghie e con i denti, la povera ragazza, è capitolata e “ha deciso”, non certo spontaneamente, di abortire.
Innumerevoli sono le riflessioni che nascono di fronte ad un simile fatto drammatico.
Partiamo dalla meno importante: quel figlio è stato ucciso anche perché i suoi nonni non potevano accettare il fidanzato della figlia. Un ragazzo albanese. “Omicidio per motivi razziali?”, si domanderà qualcuno. Non importa: nessun professionista dell’antirazzismo si è sentito in dovere di protestare. L’aborto è ormai un bene senza se e senza ma.
Andiamo ora al cuore della vicenda. La cultura abortista si è sempre nascosta dietro il principio dell’autodeterminazione delle donne. L’autodeterminazione è oggi un sacro dogma intoccabile, ma a senso unico: può uccidere suo figlio, la madre che lo vuole; può far uccidere sua figlia, il padre che lo desidera, in nome di una presunta volontà della stessa, espressa a parole, in età adolescenziale.
Ma nessuno alza un dito per proteggere l’autodeterminazione di una ragazza che vuole tenere il bambino, e che viene incalzata, assediata, violentata nella sua libertà, da chi vuole costringerla a divenire il boia della sua creatura. Pro morte, la nostra cultura, sempre; pro vita, mai.
L’autodeterminazione è dunque una truffa: non solo perché non esiste il diritto di nessuno a negare la vita del suo prossimo, in nome della propria presunta libertà; ma anche perché la verità dell’aborto è che quasi sempre la donna che vi ricorre lo fa “costretta”: costretta dalle circostanze; dalla spinta di genitori, compagni, mariti; dalla freddezza e dall’insensibilità di chi la circonda; da problemi economici; da una cultura ingannatrice che le nasconde la natura del bambino, la drammaticità del gesto con cui viene ucciso, e le conseguenze future per la propria psiche e la propria vita. Ma a nessuno interessa rimuovere queste cause, queste costrizioni. A nessuno interessa l’autodeterminazione, quando è per il bene.
Il Nemico del genere umano, del resto, offre sempre, sotto il nome della “libertà”, solide e terribili catene.
Un’ultima considerazione, per un cattolico la più amara. Di fronte alla ragazza che difendeva la vita del figlio, non si è levata alcuna voce autorevole: un convento che si offrisse di tenere il bambino; un sacerdote che ricordasse la verità e invocasse compassione... (solo il rappresentante del Movimento per la Vita si è reso disponibile).
Nulla di nulla. Anzi, il direttore del settimanale diocesano trentino, “Vita Trentina”, ha dichiarato: “E’ un caso amaro. Una maternità che parte da uno stato di sofferenza così grande non parte bene. La Chiesa non può certo dichiararsi a favore dell’aborto, ma capiamo l’enorme difficoltà della famiglia e crediamo che in questa storia vadano sorretti tutti, la ragazza e i suoi genitori”. Dichiarazioni, queste, che dimostrano non solo una mancanza di fede, ma anche un assoluto disprezzo del buon senso e dell’uso della ragione. Infatti il direttore del settimanale diocesano ha anzitutto, per prima cosa, stigmatizzato una maternità, difficile quanto si voglia. Come se non fosse un valore in se stessa. Come se, qualunque sia il modo in cui è nato, ogni uomo non fosse per sua natura degno di rispetto.
Poi, dopo una frasetta di circostanza, quasi d’obbligo (tributo al mestiere che fa), ha dichiarato molto convintamente di “capire”, cioè di condividere, la scelta per la morte; infine con un equilibrismo degno di Ponzio Pilato e don Abbondio messi insieme, ha elegantemente omesso di citare il bambino (vanno aiutati “tutti, la ragazza e i suoi genitori”), dato ormai per spacciato o per inesistente, e ha invitato invece a sorreggere i genitori, cioè la loro volontà di costringere all’aborto, e, nello stesso tempo, la vittima, la figlia costretta ad abortire contro voglia. Come sorreggere quest’ultima, non è stato detto. Non era, è chiaro, un pensiero impellente, per il bravo direttore diocesano. Eppure, dire una parola all’intervistatore non era difficile; eppure, si poteva senza grossi rischi testimoniare la verità; eppure si doveva provare ad offrire un soccorso vero, magari anche solo indicando ai genitori e alla ragazza una via diversa: la possibilità di partorire il bambino e di renderlo adottabile. Ma le idee, gli sforzi per fare il bene, quando il cuore è altrove, non vengono.
Salvaci tu, Gesù bambino, dalla banalità del male. Dai nonni che spingono i genitori ad uccidere il “piccolo albanese” che vive in loro figlia. Dai cattolici che hanno perso ogni anelito al Bene ed alla Giustizia, e che ragionano come il mondo. Dai cattolici che non sanno vederti, in quel bambino ucciso barbaramente, come ai tempi di Erode.
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-a-trento-come-ai-tempi-di-erode-3872.htm
Un bel paio di Nobel a Martin Hudáček ?

Il 28 ottobre 2011, nella località Bardejovska Nova Ves, in Slovacchia, è stato inaugurato il monumento del bambino non nato di un giovane scultore di questo paese: Martin Hudáček. L’artista è di Banska Bystrica, al centro della Slovacchia. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il ministro della Salute slovacco, MD. Ivan Uhliarik.
Il monumento non solo esprime il rammarico e il pentimento delle madri che hanno abortito, ma anche il perdono e l’amore del bambino non nato verso sua madre. L’idea di realizzare un monumento ai bambini non nati è stata di un gruppo di giovani donne (Movimento di Preghiera delle Mamme), madri che sono consapevoli del valore di ogni vita umana e dei danni che si infliggono, non solo nella perdita irreparabile dei bimbi non nati, ma per il declino permanente della salute mentale (e a volte fisica) di ogni donna che decide, spinta da diverse situazioni, ad abortire suo figlio.
lunedì 12 dicembre 2011
"Mostri contro alieni"...
Non l'avrei pubblicato se non fosse per quei:"con la grazia di Dio".
Ma la cosa forse più bella è l'espressione dell'intervistatrice "sconvolta" da quello che sente dire.Niente spiritualismo,niente cuoricini,una testimone(la professoressa),la ragione(la provocazione della professoressa),la libertà di riconoscersi in errore,conversione e per grazia di Dio il cambio di vita.
Ma la cosa forse più bella è l'espressione dell'intervistatrice "sconvolta" da quello che sente dire.Niente spiritualismo,niente cuoricini,una testimone(la professoressa),la ragione(la provocazione della professoressa),la libertà di riconoscersi in errore,conversione e per grazia di Dio il cambio di vita.
venerdì 9 dicembre 2011
8 dicembre,Montichiari,Maria Rosa Mistica,una piccola Medjugorje

Prendetela così come viene,io la prendo così dando la giusta importanza.
Ieri era l'8 dicembre e volevo festeggiarlo come si deve,non certamente in giro per centri commerciali e nemmeno timbrando il cartellino ad una Messa qualunque o forse anche meno.Montichiari,Maria Rosa Mistica era la metà,unica e senza alternative,perchè? E che ne so io,dal giorno prima avevo chiaro in testa che saremmo andati lì.Sapete,forse sapete,io sono molto conciliante ed aperto al dialogo,quando mia moglie ha detto che aveva tante cose da fare,anche di lavoro,l'ho capita,ho preso in considerazione il suo punto di vista,ho valutato e deciso che era Montichiari e non c'erano margini di manovra.Poi dicono che sono prepotente...
Organizzazione perfetta,siamo arrivati alle 15.30 con mezz'ora di anticipo sulla
Messa che è fissata per le 16,la giornata è splendida com'è giusto che sia.Sceso dalla macchina quella bellissima sensazione di pace,come un celeste bentornato,ma non sono molto mistico,registro la piacevole sensazione e compiaciuto proseguo il santuario ci aspetta.Non faccio a tempo a contare tre passi che mi pare di notare una faccia conosciuta,mi avvicino ed è lui,a dir la verità non ne ricordo il nome,ma è un amico di Lozio del RnS se non ricordo male,chi l'avrebbe detto,proprio qua e in mezzo a tutta sta gente.Anche la signora che è vicino a lui non mi è estranea,anche lei ha qualche nesso con Lozio,non ci vuol molto a ricordare è una di quelle sante donne con pesanti problemi spirituali conosciute là.Qualche scambio di parole,saluti,mi racconta della mattinata,della processione e del sole che pulsava.Penso,che stress,anche qui?Liquido la cosa tra me e me con un sarcastico," beh del resto è del rinnovamento",un bacio,a lei soprattutto,non sei sola e il tuo combattimento e inimmaginabile,Dio ti benedica.Questo è il segno più bello.Come essere tornati a casa,al mio posto,tra i miei fratelli e sorelle,che benedizione.Gongolo e siamo appena arrivati,i bimbi li lascio al parcheggio,il prato è vasto e possono giocare un po' a pallone liberamente prima dell'inizio della Messa.C'è il rosario,c'è tanta gente ma è vivibile,il posto come sempre è molto bello,curato,accogliente,ordinato,al termine una serie di preghiere,non ho il foglietto e fatico a seguire,poi si aprono i cieli,il sacerdote inizia ad elencare insieme ai fedeli i dieci comandamenti,i peccati mortali,i sette vizi capitali e non ricordo cos'altro.Sono sorpreso non mi è mai capitato di sentirlo prima di una Messa eppure è così intelligente,umano ed educativo,sembra superfluo,ma siamo sinceri in quanti ci ricordiamo anche solo i 10 comandamenti in ordine,ma volendo anche a caso,il ripeterli insieme aiuta a ricordarli,ad averli in mente,tipo il vecchio catechismo che veniva imparato a memoria.Touchè!
Inizia la liturgia,niente complessini tipo SanRemo,si cantano canti un po' datati ma sempre efficaci e cantano tutti.Poco prima delle letture il celebrante invita tre fedeli a leggere,spiega loro in pochi secondi cosa stanno per fare e come farlo poi li benedice.Chapeau!Arriva la temuta omelia ma il celebrante ha già guadagnato tanti di quei punti che può permettersi di perderne qualcuno.Ma quando mai,si conferma un grande,semplice,nei tempi giusti,è come un direttore d'orchestra,sono,siamo,tutti in silenzio ad ascoltare,bel tipo,averne...il Padre Nostro ci chiede, spiegando il perchè ,di recitarlo tenendoci per mano,un istante prima della Comunione in modo chiaro e sintetico spiega la condizioni necessarie per ricevere l'Eucaristia,mai sentito,sto per mettermi a fare la hola da solo,tutto procede in modo ordinato ed in silenzio,sembra quasi che sia una cosa seria,non è Medjugorje ma insomma.Al termine della celebrazione c'invita ad un ultimo canto alla Madonna:"Siam peccatori ma figli tuoi Immacolata prega per noi...",ci chiede al ritornello di cantare alzando le braccia e come non obbedirgli e com'è cantato l'inno,una voce sola,forte e commossa,suggestione? Non credo.Qua è riunito un popolo.
Non posso non andare dal sacerdote a chiedergli chi è,devo saperne il nome.Don
Ieri era l'8 dicembre e volevo festeggiarlo come si deve,non certamente in giro per centri commerciali e nemmeno timbrando il cartellino ad una Messa qualunque o forse anche meno.Montichiari,Maria Rosa Mistica era la metà,unica e senza alternative,perchè? E che ne so io,dal giorno prima avevo chiaro in testa che saremmo andati lì.Sapete,forse sapete,io sono molto conciliante ed aperto al dialogo,quando mia moglie ha detto che aveva tante cose da fare,anche di lavoro,l'ho capita,ho preso in considerazione il suo punto di vista,ho valutato e deciso che era Montichiari e non c'erano margini di manovra.Poi dicono che sono prepotente...
Organizzazione perfetta,siamo arrivati alle 15.30 con mezz'ora di anticipo sulla
Messa che è fissata per le 16,la giornata è splendida com'è giusto che sia.Sceso dalla macchina quella bellissima sensazione di pace,come un celeste bentornato,ma non sono molto mistico,registro la piacevole sensazione e compiaciuto proseguo il santuario ci aspetta.Non faccio a tempo a contare tre passi che mi pare di notare una faccia conosciuta,mi avvicino ed è lui,a dir la verità non ne ricordo il nome,ma è un amico di Lozio del RnS se non ricordo male,chi l'avrebbe detto,proprio qua e in mezzo a tutta sta gente.Anche la signora che è vicino a lui non mi è estranea,anche lei ha qualche nesso con Lozio,non ci vuol molto a ricordare è una di quelle sante donne con pesanti problemi spirituali conosciute là.Qualche scambio di parole,saluti,mi racconta della mattinata,della processione e del sole che pulsava.Penso,che stress,anche qui?Liquido la cosa tra me e me con un sarcastico," beh del resto è del rinnovamento",un bacio,a lei soprattutto,non sei sola e il tuo combattimento e inimmaginabile,Dio ti benedica.Questo è il segno più bello.Come essere tornati a casa,al mio posto,tra i miei fratelli e sorelle,che benedizione.Gongolo e siamo appena arrivati,i bimbi li lascio al parcheggio,il prato è vasto e possono giocare un po' a pallone liberamente prima dell'inizio della Messa.C'è il rosario,c'è tanta gente ma è vivibile,il posto come sempre è molto bello,curato,accogliente,ordinato,al termine una serie di preghiere,non ho il foglietto e fatico a seguire,poi si aprono i cieli,il sacerdote inizia ad elencare insieme ai fedeli i dieci comandamenti,i peccati mortali,i sette vizi capitali e non ricordo cos'altro.Sono sorpreso non mi è mai capitato di sentirlo prima di una Messa eppure è così intelligente,umano ed educativo,sembra superfluo,ma siamo sinceri in quanti ci ricordiamo anche solo i 10 comandamenti in ordine,ma volendo anche a caso,il ripeterli insieme aiuta a ricordarli,ad averli in mente,tipo il vecchio catechismo che veniva imparato a memoria.Touchè!
Inizia la liturgia,niente complessini tipo SanRemo,si cantano canti un po' datati ma sempre efficaci e cantano tutti.Poco prima delle letture il celebrante invita tre fedeli a leggere,spiega loro in pochi secondi cosa stanno per fare e come farlo poi li benedice.Chapeau!Arriva la temuta omelia ma il celebrante ha già guadagnato tanti di quei punti che può permettersi di perderne qualcuno.Ma quando mai,si conferma un grande,semplice,nei tempi giusti,è come un direttore d'orchestra,sono,siamo,tutti in silenzio ad ascoltare,bel tipo,averne...il Padre Nostro ci chiede, spiegando il perchè ,di recitarlo tenendoci per mano,un istante prima della Comunione in modo chiaro e sintetico spiega la condizioni necessarie per ricevere l'Eucaristia,mai sentito,sto per mettermi a fare la hola da solo,tutto procede in modo ordinato ed in silenzio,sembra quasi che sia una cosa seria,non è Medjugorje ma insomma.Al termine della celebrazione c'invita ad un ultimo canto alla Madonna:"Siam peccatori ma figli tuoi Immacolata prega per noi...",ci chiede al ritornello di cantare alzando le braccia e come non obbedirgli e com'è cantato l'inno,una voce sola,forte e commossa,suggestione? Non credo.Qua è riunito un popolo.Non posso non andare dal sacerdote a chiedergli chi è,devo saperne il nome.Don
Luigi,grazie della compagnia.I bambini hanno freddo e torniamo quasi subito alla macchina,alzo gli occhi e non capisco se è il sole o la luna,ovunque è buio difficile che sia il sole,ma la luna non splende così,è molto vicina ed ha come un'aureola molto ampia tutt'attorno,mai vista così,sorprendente,la foto non da l'idea.Non sono un metereologo,il cielo è assolutamente sereno,fatico a non considerarlo un segno dell'eccezionalità della giornata.Liquido la cosa tra me e me con un "beh,sarò del rinnovamento"...ma poche centinaia di metri più in là la luna torna alla sua dimensione normale e dell'aureola non c'è più traccia.
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 6 dicembre 2011
Il GATTO! Concerto confessione
Don Giancarlo Gatto!
E' per grazia di Dio che ho l'onore di ospitare,col suo permesso,don Giancarlo Gatto in una sua interpretazione da brivido.Lo spettacolo lo fa l'uomo,la sua umanità,vera fino a commuovere.Se mi capita la prossima estate voglio andare a trovarlo,lo metterò nella schiera di quelli che davanti a San Pietro userò come scudo:"se il buon Dio mi ha fatto conoscere tutta sta gente splendida e più di tanto non sono riuscito a fare, vuol proprio dire che non mi era possibile fare di meglio." Forse è anche questa la comunione dei santi,per i meriti loro,degli amici grandi,le porte del Paradiso si schiuderanno anche per me.
Grazie don Giancarlo
E' per grazia di Dio che ho l'onore di ospitare,col suo permesso,don Giancarlo Gatto in una sua interpretazione da brivido.Lo spettacolo lo fa l'uomo,la sua umanità,vera fino a commuovere.Se mi capita la prossima estate voglio andare a trovarlo,lo metterò nella schiera di quelli che davanti a San Pietro userò come scudo:"se il buon Dio mi ha fatto conoscere tutta sta gente splendida e più di tanto non sono riuscito a fare, vuol proprio dire che non mi era possibile fare di meglio." Forse è anche questa la comunione dei santi,per i meriti loro,degli amici grandi,le porte del Paradiso si schiuderanno anche per me.
Grazie don Giancarlo
domenica 4 dicembre 2011
Il bis lo meritano JESUS CULTURE !!!
Che la radio non me la da s'è capito,per adesso almeno,ma questi ragazzi meritano almeno di bissare la loro presenza su questo blog,hanno delle sonorità sorprendenti.Non sarò certo io a renderli famosi ma qualcuno attraverso questo spazio li conoscerà ed apprezzerà.Buon ascolto.
JESUS CULTURE!!!
JESUS CULTURE!!!
venerdì 2 dicembre 2011
Medjugorje,messaggio del 02/12/2011
«Cari figli, come Madre sono con voi per aiutarvi con il mio amore, preghiera ed esempio a diventare seme di ciò che avverrà, un seme che si svilupperà in un forte albero ed estenderà i suoi rami nel mondo intero. Per divenire seme di ciò che avverrà, seme dell’amore, pregate il Padre che vi perdoni le omissioni finora compiute. Figli miei, solo un cuore puro, non appesantito dal peccato può aprirsi e solo occhi sinceri possono vedere la via per la quale desidero condurvi. Quando comprenderete questo, comprenderete l’amore di Dio ed esso vi verrà donato. Allora voi lo donerete agli altri come seme d’amore. Vi ringrazio».
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